“I nostri figli, specialmente quelli in età dai 2 ai 6 anni, possono avere periodi dell’anno in cui russano, e questo è normale se avviene solo per periodi ridotti, ad esempio quando sono raffreddati, come negli adulti.”

Risponde alle nostre domande il Dottor. Riccardo Gobbi, Otorinolaringoiatra esperto in disturbi respiratori in sonno, dirigente medico presso Unità Operativa ORL dell’Ospedale Morgagni Pierantoni di Forli, diretta dal Prof.Claudio Vicini.

“ Non risulta più normale quando il RUssamento è presente tutte le notti, indipendentemente dalle condizioni del bimbo. In questo caso il RUssamento spesso é segno di sindrome delle apnee ostruttive nel sonno ( OSA ), una patologia che può portare anche a ritardo della crescita, iperattività, deficit cognitivi e dell’apprendimento, con le conseguenti difficoltà scolastiche, e malformazioni nello sviluppo cranio-facciale.

I genitori ci riferiscono altri sintomi che ci devo mettere in allerta oltre al russamento, come le pause respiratorie nel sonno ( vere e proprie apnee ), oppure che il bimbo riferisce  incubi o sogni orrorifici, per finire all’enuresi ( la pipì a letto ) nei casi più severi.

Altri segni che possono essere presenti nei piccoli affetti da OSA sono il sovrappeso e la respirazione orale, fattori di rischio molto importanti. “

Come faccio a sapere se il mio bimbo soffre di apnee ( OSA )?

“Sfortunatamente non é sufficiente rilevare i sintomi ( RUssamento, pause respiratorie ecc. ) e i segni riferiti sopra, come non sono sufficienti caratteristiche anatomiche particolari ( ipertrofia delle tonsille e delle adenoidi ), ma occorre un esame strumentale relativamente semplice e non invasivo che misura l’ossigenazione del bimbo nel sonno : la saturimetria notturna.

Questo esame ha vari gradi di complessità, partendo dal più semplice che è costituito da un piccolo sensore a clip su un dito, fino ad aggiungere sensori che misurano sforzi respiratori e flusso dell’aria nelle vie aeree superiori ( polisonnografia ).”

Se il mio bimbo soffre di apnee nel sonno che devo fare?

Prima di tutto abbiamo la fortuna di avere la possibilità di risolvere questa condizione. Quando ci troviamo di fronte ad un quadro anatomico di ipertrofia tonsillare e/o adenoidea l’intervento chirurgico di adenotonsillectomia  ha possibilità del 80-90% di essere risolutivo. Colgo l’occasione per ricordare che i bimbi con diagnosi accertata di OSA hanno una priorità nell’attesa dell’intervento chirurgico, proprio per i rischi di salute maggiori che corrono.

Non bisogna dimenticare però anche la terapia ortodontica quando ci sono caratteristiche scheletriche precise.

IL 29 NOVEMBRE ORGANIZZEREMO UN OPEN DAY " IL RUSSAMENTO E LE APNEE NOTTURNE" dove il Dott. Riccardo Gobbi effettuerà incontri formativi con una valutazione specialistica GRATUITA,  si riceve sono su prenotazione chiamando lo 0544 45.67.66 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30.

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