Ricercatori di Israele, Usa, Danimarca, Brasile e Spagna hanno di recente affermato che il conteggio totale degli spermatozoi è diminuito più del 50% tra il 1971 e il 2011 in Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda. Lo studio internazionale suggerisce che la vita moderna danneggia gravemente la salute maschile.

I numeri sono chiari quanto allarmanti: la concentrazione dello sperma (ovvero il numero di spermatozoi per millilitro) è calata più del 50% e gli autori sottolineano un punto importante: i dati riguardano la popolazione del mondo occidentale (Nord America, Europa, Australia e Nuova Zelanda), mentre gli uomini del Sudamerica, Asia e Africa sembrerebbero immuni dal problema.

Anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha sollevato il problema: nell'ultimo manuale “WHO 2010” sulla corretta esecuzione ed interpretazione dello Spermiogramma sui valori standard per i Laboratoridi analisi seminologica, che viene pubblicato ogni dieci anni, il riferimento per la concentrazione dello sperma - ovvero il minimo per definire la normalità - è di 15 milioni per millilitro. Dieci anni prima, nel 1999, il valore indicato dall'OMS era di 20 milioni per millilitro.

Il numero di spermatozoi non ha però un legame diretto con la fertilità maschile. Per valutare la salute riproduttiva dell'uomo è importante la qualità degli spermatozoi e delle informazioni che questi sono capaci di portare, compreso il cosiddetto “Indice di Frammentazione del DNA”. Di certo sulla fertilità maschile incide l'età, perché con l'avanzare degli anni vi è un calo fisiologico del numero e qualità degli spermatozoi.

Si parla di possibile  infertilità quando in una coppia che decide di avere un figlio, dopo 12-18 mesi di rapporti non protetti, non si verifica una gravidanza. Se però la coppia ha superato i 35 anni è bene anticipare i tempi sottoponendosi ad esami specifici che valutino lo stato di fertilità della coppia.

L’infertilità maschile è responsabile del 50% dei casi di mancata gravidanza, quando un tempo si pensava che la difficoltà di concepimento dipendesse principalmente dalla donna.

Le cause dell’infertilità maschile possono essere pre-testicolari, quando ad esempio coinvolgono l’equilibrio ormonale, o testicolari. In questo secondo gruppo di cause rientra il varicocele, ovvero la presenza di varici nel testicolo che, per la stasi di sangue che determinano, fanno aumentare la temperatura locale, condizionando negativamente la produzione e la maturazione degli spermatozoi.

In queste ultime sono annoverati i fattori tossici ambientali:l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, e i pesticidi.

Altre cause post-testicolari sono dovute alle prostatiti, infezioni e infiammazioni che creano un ambiente alterato per la sopravvivenza degli spermatozoi.

Uno stile di vita corretto aiuta a mantenere in buona salute la propria fertilità. Il fumo di sigaretta e l’obesità sono tra i più diffusi fattori predisponenti all’infertilità maschile, così come l’abuso di alcol.

Alcuni ormoni come gli anabolizzanti, utilizzati da chi pratica determinate discipline sportive come ad esempio il body building, possono creare danni irreparabili alla fertilità maschile.

Stesso discorso per alcune malattie a trasmissione sessuale, come la clamidia e la gonorrea, che se non curate e trascurate possono causare problemi permanenti di infertilità. Anche l’HPV, il Papilloma Virus, può infettare i testicoli e creare infertilità.

E’ bene ricordare quanto sia importante una visita di controllo andrologica e/o urologica nelle diverse fasi della vita. Dopo la prima visita pediatrica al neonato è importante farsi seguire durante la pubertà per valutare lo sviluppo corretto dei testicoli e la presenza di patologie, come ad esempio il varicocele, che in un futuro potrebbero causare infertilità. Dopo i 20 anni è consigliabile fare una visita almeno ogni due anni.

L’esame di laboratorio che verifica lo stato di salute del liquido seminale è lo “Spermiogramma” che valuta il numero, la mobilità e la forma degli spermatozoi.

L’esecuzione dell’analisi seminale (Spermiogramma) può essere accompagnata dalla contemporanea determinazione di altri tests correlati sulla medesima matrice o sul sangue: Spermiocoltura, Test di Capacitazione nemaspermica, Test di Frammentazione del DNA degli spermatozoi, Studio delle Microdelezioni del Cromosoma Y.

È bene ricordare che le alterazioni dei parametri spermatici riducono la probabilità di gravidanza, ma non la rendono impossibile, se non nei casi di assenza completa di spermatozoi (azoospermia).

In caso di infertilità maschile non curabile si può optare per la fecondazione assistitamediante  l’inseminazione intrauterina o la fecondazione  in vitro.

 ( a cura dell’ equìpe medica di “Progetto Donna “ e  Laboratorio di Seminologia   Olympus)

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