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idoneità agonistica

Salve, ho 63 anni e corro da circa quarant'anni, ho un passato giovanile agonistico, poi in seguito ho corso in modo meno impegnativo e più soft... Un anno fa ho avuto due restringimenti ad una coronaria, che è stato risolto con l'intervento di due stent, dopo qualche mese ho ripreso gradualmente a correre e attualmente corro 4-5 volte la settimana, con una frequenza cardiaca, mediamente di 120-135 battiti al minuto (uso il cardiofrequenzimetro). Ho fatto i controlli periodici con ecg da riposo e da sforzo, esami specifici del sangue e esame urine, tutto è sempre risultato nella norma e anch'io mi sento bene. Sarei interessato ad avere l'idoneità agonistica, non per gareggiare ai limiti, in quanto non sono più interessato da tempo e poi assumendo alcuni farmaci (1 cp di cardiospirina da 100 mg al dì, 1/2 cp di plaunac da 40 mg al dì, 1 cp di torvaast da 10 mg al dì), trovo che non abbia senso, ma unicamente per poter partecipare al alcune gare, su distanze di 10-15 km dove è richiesta l'idoneità agonistica. Mi è stato riferito che in Regione, ci sarebbe un centro, dove è possibile ottenere l'idoneità agonistica per 6 mesi, questo è possibile anche presso il vostro centro? Grazie!


Egregio Signore,
Ho letto la sua richiesta in relazione alla problematica dell’idoneità agonistica. Premesso che ogni caso è un caso a sè e quindi andrebbe valutata la storia clinica individuale, resta il problema che in linea di massima in ITALIA ai fini della tutela della salute non è concessa idoneità all’attività agonistica per sport ad elevato impegno cardiovascolare (come l’atletica) in quanto nel concetto di agonismo non è possibile differenziare il criterio di intensità dell’attività sportiva. Oltretutto il posizionameno di due stent indica una malattia aterosclerotica multivasale, che permane indipendentemente dalla risoluzione dell’ostruzione.

Per cui se da un lato l’attività fisica lieve-moderata (come mi sembra di capire fa lei) fa certamente bene trattandosi di una terapia vera e propria, l’attività intensa può essere controproducente e per tale motivo che viene negata l’idoneità all’attività agonistica.

A mio parere non esiste un centro specifico in emilia-romagna che dia l’idoneità per 6 mesi.

Sperando di aver risposto ai suoi quesiti

Cordiali saluti

Dott. Pier Luigi Fiorella

Specialista in Medicina dello Sport e Cardiologia

Tecar

Buona sera, probabilmente il campo non è corretto, ho 43 anni ed ero interessata ad avere informazioni supplementari sul linfodrenaggio tecar, per prima cosa se può essere effettuato da donne che hanno la iud, visto che l'ho inserita a gennaio, poi qualche indicazione su durata standard del trattamento e costo approssimativo dello stesso. Vi ringrazio in anticipo e porgo cordiali saluti D.sia Dalmonte Vanina


Gentile cliente, nel caso da lei rappresentato non ci sono controindicazioni all'esecuzione del linfodrenaggio tecar. Ogni seduta del trattamento dura circa un'ora e costa 60 euro. Il numero di sedute è soggettivo, cioè varia da paziente a paziente in funzione delle condizioni generali delle zone da trattare.

Dott. Filippo Bertini, coordinatore del reparto fisioterapia del Centro Medico Olympus

Visita al naso per sanguinamento

Buongiorno, da un po' di tempo mi viene da sputare sangue. L'altra sera ho notato che con il raffreddore il sangue mi viene dal naso in bocca il mio dottore mi ha dato da fare una visita otorinolangoiatria in piu da circa due settimane che mi è venuto tipo una ghiandola dietro orecchio destro, cosa mi consiglia lei?


Dott. Pasotti, specialista in allergologia, pneumologia e tisiologia.

Gentile paziente, concordo con il consiglio del Suo medico curante, in quanto il corretto iter clinico-diagnostico prevede - nel caso da lei rappresentato - l'effettuazione di una visita otorinolaringoiatrica. Nel caso in cui questa porti a esiti negativi, sarà utile una visita specialistica pneumologica

Cardiologia - parere

Buongiorno, mia figlia Silvia, di anni 15, a seguito di visita presso Ausl Romagna - Medicina Sportiva per il certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica ha fatto un elettrocardiogramma con questo esito: "Si segnala scarso incremento dell'onda R in V2 e V3. Nessuna alterazione del ritmo durante e dopo sforzo". Per quanto riguarda la voce di quel scarso incremento dell'onda ecc.. ritenete sia il caso di approfondire? cosa eventualmente mi suggerite di fare? grazie per la risposta.


Gentile Sig.ra, in relazione alla descrizione dell’elettrocardiogramma di sua figlia Silvia, sono del parere che non è necessario preoccuparsi né al momento effettuare degli approfondimenti (se non sono stati richiesti dal medico dello sport) in quanto compatibile probabilmente con una semplice rotazione dell’asse elettrico del cuore.

Cordiali saluti Dott. Pier Luigi Fiorella

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RMN Colonna lombosacrale

Salve, ho 45 anni e nel 2014 facendo un movimento sbagliato ho avvertito gran dolore e blocco alla schiena. La risonanza evidenziava in L4-L5 ernia discale mediana-paramediana sinistra che impronta nettamente il sacco durale con parziale occupazione del recesso laterale di sinistra e probabile compressione della radice passante. Dopo un anno fermo, da pochissimo ho iniziato palestra (pesi) in modo molto blando. Avverto sempre un costante dolorino nella zona interessata e nella gamba e una gran paura di rimanere bloccato di nuovo. Voglio fare una visita per capire il modo migliore di affrontare questo problema e cercare di guarire. Poi mi interessa sapere come continuare in palestra e nello specifico capire gli esercizi da fare e quelli assolutamente da evitare. Premetto che non sono un agonista e lo faccio solo per tenere la muscolatura tonica e funzionale. Bene piu o meno ho detto tutto. Attendo vostre notizie per prenotare visita dallo specialista che ritenete piu' opportuno al mio caso.


Buongiorno, dalla descrizione che lei fa, è molto probabile che i disturbi di cui soffre siano legati alla presenza dell’ernia discale; premesso che l’ernia discale difficilmente “guarisce”, resta importante invece l’attivazione della muscolatura del tronco e addome per poter ridurre la sintomatologia dolorosa. I pesi non sono certo la forma di rieducazione migliore, per cui sarebbe importante farsi visitare dallo specialista ortopedico che oltre a valutare la situazione dell’ernia discale Le potrà certamente consigliare l’iter migliore di rieducazione funzionale. Presso il nostro centro operano sia il Dott. Milandri che il Dott. Lupetti, professionisti in grado di accogliere le sue richieste.  

Cordiali Saluti Dott. PIer Luigi Fiorella